Stiamo ponendo insieme le basi dell'Europa che lasceremo alle prossime generazioni. L'Unione europea dei prossimi anni e decenni, radicata nel vissuto quotidiano di ciascuno dei nostri concittadini, dovrà essere più forte e coesa di quella che noi stessi abbiamo ricevuto in eredità dai suoi fondatori.  

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della premiazione dei Comuni vincitori del "Premio dei Presidenti per la cooperazione comunale tra Germania e Italia”. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

Nobel per l’economia, ecco chi sono Card, Angrist e Imbens 

Il premio Nobel per l’Economia è stato attribuito ai tre professori universitari David Card, Joshua D. Angrist e Guido W. Imbens. Si tratta di tre studiosi impiegati presso prestigiose università americane che con i loro studi hanno contribuito ad approfondire i rapporti di causa ed effetto nel mercato del lavoro, oltre alle correlazioni fra eventi. Hanno vinto grazie alla loro ricerca sul campo che ha smentito l'opinione, diffusa fra gli economisti fino ai primi anni '90, che il salario minimo e l'immigrazione facciano scendere l'occupazione e che le risorse scolastiche abbiano poca importanza sui redditi futuri degli studenti. Qui l’approfondimento su La Voce.info. 

 

La Nadef libera risorse: come utilizzarle bene 

La Nadef 2021 dà la buona notizia del miglioramento del quadro relativo alle condizioni macroeconomiche. Infatti, le previsioni di crescita del Pil nominale per il 2021 sono variate dal 5,6 per cento del Def all’attuale 7,6 per cento. Inoltre, nel triennio 2022-2024, prevede una ulteriore crescita del Pil, anche se minore rispetto a quella del 2021. Le mutate condizioni di crescita implicano anche variazioni del deficit (differenza tra entrate e spese finali), una grandezza che rapportata al Pil è di rilievo per il rispetto del vincolo europeo. “Ne segue un mutamento del quadro macroeconomico che libera risorse aggiuntive. Dovrebbero essere indirizzate a potenziare gli investimenti fissi pubblici”. Qui per approfondire. 

 

Studi, ricerche e numeri

 

Istat: confermato l'aumento acquisito del Pil per il 2021, pari al 4,7% 

La revisione dei conti nazionali annuali conferma che, in base ai dati dei primi due trimestri, l’incremento acquisito del Pil italiano per il 2021 è pari al 4,7%. Lo ha reso noto l'Istat che ha diffuso la nota mensile sull'andamento dell'economia. Il Pil in volume è risultato in calo dell'8,9% nel 2020 mentre i dati relativi ai primi due trimestri confermano il modesto aumento congiunturale nel primo trimestre (+0,2%), seguito da una crescita più marcata nel secondo (+2,7%), superiore a quella media dell'area euro e di Francia e Germania. Qui la Nota dell’Istat. 

  

Intesa Sanpaolo: settore orafo cresce la domanda mondiale di gioielli in oro 

Nel primo semestre 2021 il fatturato del settore orafo è in crescita dell’80% rispetto ai minimi dello stesso periodo dello scorso anno ed è già dell’8% superiore rispetto allo stesso periodo del 2019. È quanto rileva il Focus sul settore orafo elaborato da Intesa Sanpaolo. Secondo l’indagine, le esportazioni italiane di gioielli in oro hanno già recuperato i livelli pre-crisi sia in quantità (+3,6%), sia in valori (+0,4%), grazie soprattutto al traino degli Stati Uniti, tornati ad essere uno dei motori della crescita del settore. Qui per un approfondimento. 

 

Ocse: ad agosto 2021 è sceso leggermente al 6,0% il tasso di disoccupazione. Italia stabile al 9,3% 

Il tasso di disoccupazione nell’area Ocse è in lieve calo, al 6,0% ad agosto 2021, dal 6,1% di luglio. Lo rende noto l’Ocse, che spiega: “sebbene il tasso rimanga di 0,7 punti percentuali al di sopra del tasso pre-pandemia a febbraio 2020, l’aggiornamento rappresenta una continuazione della tendenza al ribasso dal picco dell’8,8% nell’aprile 2020, ad eccezione di aprile 2021”. Il numero di lavoratori disoccupati in tutto l’area Ocse ha continuato a diminuire ad agosto 2021, raggiungendo 39,7 milioni, ancora 4,3 milioni al di sopra del livello di febbraio 2020. Per quanto riguarda la zona Euro, il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 7,5% ad agosto 2021, in lieve calo rispetto al 7,6% di luglio, avvicinandosi ai tassi pre-pandemia. In Italia è rimasto stabile al 9,3%; era il 9,7% a febbraio 2020 e ha raggiunto il picco (10,1%) ad aprile 2021. Qui per approfondire. 

 

Istat: in lieve calo la produzione industriale che resta sopra i valori pre-pandemia 

Lieve calo ad agosto per la produzione industriale, con l’indice destagionalizzato che diminuisce dello 0,2% rispetto a luglio, secondo quanto rende noto l'Istat. Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione risulta invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Su base annua, crescono in misura accentuata i beni intermedi (+4,9%) e i beni strumentali (+4,4%); diminuiscono, invece, i beni di consumo (-5,4%) e, in misura più marcata, l’energia (-6,6%). Nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Bankitalia: a luglio balzo spesa turisti italiani all'estero 

Nel mese di luglio scorso la Banca d’Italia, nel suo consueto report, rileva un incremento della spesa dei turisti italiani all'estero dopo un'estate 2020 caratterizzata da spostamenti ancora limitati. Il saldo della bilancia dei pagamenti turistica ha registrato un avanzo di 1.439 milioni di €, a fronte di un saldo positivo di 1.658 milioni nello stesso mese dell'anno precedente. Le spese dei viaggiatori italiani all'estero sono cresciute del 64,4% a 1,752 miliardi di € mentre i turisti stranieri hanno speso, nel nostro paese, 3,191 miliardi (+17,2%). Il saldo della bilancia, sebbene ampiamente positivo, scende a 1.439 milioni di € contro i 1.658 milioni del luglio 2020. Qui l’approfondimento di Banca d’Italia. 

 

Ocse: accordo per una “minimum tax” globale per le multinazionali 

L'Ocse ha annunciato che è stato raggiunto un accordo globale sulla minimum tax, per garantire che le grandi aziende paghino un'aliquota minima del 15%. Lo hanno sottoscritto 136 dei 140 Paesi membri dell'Ocse tra cui tutti quelli dell'Ue e del G20. A rimanere fuori solo Kenya, Nigeria, Pakistan e Sri Lanka. La minimum tax del 15% entrerà in vigore nel 2023 e ridistribuirà ai Paesi di tutto il mondo oltre 125 miliardi di dollari, provenienti da circa 100 tra le più grandi multinazionali del mondo. L'obiettivo, spiega l’Ocse, è far sì che queste società paghino la loro giusta quota di tasse indipendentemente dalle giurisdizioni in cui operano e realizzano un profitto. Qui per approfondire. 

 

Eurostat: produzione industriale in calo dell'1,6% nell'area dell'euro e dell'1,5% nell'UE 

Secondo le stime di Eurostat ad agosto 2021 la produzione industriale destagionalizzata è diminuita dell'1,6% nell'area Euro e dell'1,5%. A luglio 2021 la produzione industriale era aumentata dell'1,4% nell'area euro (dato rivisto da +1,5%). Il dato è in linea con le attese del mercato. Su base annua la produzione ha registrato un aumento del 5,1%, più delle attese (+4,7%), dopo il +8% del mese precedente (dato rivisto da + 7,7%). Per quanto riguarda l'Europa dei 27, su base mensile si è registrato una variazione di -1,5% dopo il +1,2% di luglio, mentre su anno la produzione ha registrato un +5,3% dopo il +8,4% del mese precedente. Qui la sezione Comunicati stampa di Eurostat. 

 

Fmi: riviste al rialzo le stime di crescita per l’Italia Pil a +5,8% nel 2021 

Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime di crescita per l'Italia per il 2021 portandola al 5,8%, in crescita di 0,9 punti percentuali più rispetto alle previsioni di luglio. Per il 2022 la crescita rimane invariata al 4,2%. Con il +5,8% di quest’anno l’Italia cresce più della media dell’area euro, che segna nel 2021 un +5%. Al 2026 il Pil italiano è stimato al +1,0%. Il debito pubblico italiano cala nel 2021 al 154,8% del pil rispetto al 155,8% del 2020. E continuerà a calare, prosegue il Fmi, anche nel 2022 proseguendo così fino al 2026. Sempre secondo la nota del Fmi, il deficit è in aumento dal 9,5% del 2020 al 10,2% di quest’anno e al 4,7% nel 2022 (al 2,4% nel 2026). Qui per approfondire. 

 

Istat: Italia, saldo commerciale agosto in calo a 1,316 miliardi di euro 

Per il mese di agosto 2021 l'Istat stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l'estero, più intensa per le importazioni (+5,4%) che per le esportazioni (+0,6%). L'aumento su base mensile dell'export è dovuto all’incremento delle vendite verso l'area UE (+6,0%), mentre quelle verso i mercati extra UE sono in diminuzione (-5%). Nel trimestre giugno-agosto 2021, rispetto al precedente, l’export cresce del 3,4%, l’import del 5,8%. L'Istat sottolinea che la lieve crescita congiunturale dell'export "è condizionata dalle movimentazioni occasionali di elevato valore (vendite di mezzi di navigazione marittima) verso i mercati extra UE registrate a luglio”. L’aumento congiunturale, conclude l’Istat, è pari al 5,8%. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Banca d'Italia: debito pubblico ancora in crescita ad agosto; in aumento dell’11,5% le entrate tributarie 

Alla fine di agosto il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 8,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.734,4 miliardi. Lo comunica la Banca d'Italia nella pubblicazione statistica "Finanza pubblica: fabbisogno e debito". L'avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche (10,7 miliardi) è stato più che compensato dall'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (18,9 miliardi, a 139,7) e dall'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,4 miliardi). Parallelamente, nei primi otto mesi del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 288,2 miliardi, in aumento dell`11,5% (29,8 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Qui al Nota di Banca d’Italia. 

 

Istat: l'inflazione corre al top dal 2012, a settembre la crescita annua dei prezzi è del 2,5% 

L'Istat stima che a settembre l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) abbia registrato una diminuzione dello 0,2% su base mensile (da +0,4% di agosto) e un aumento del 2,5% su base annua (da +2% del mese precedente). Le stime preliminari dell'ISTAT erano per un -0,1 su mese e un +2,6% su anno. "L'inflazione continua ad accelerare, portandosi a un livello che non si registrava da novembre 2012", commenta l'Istat, aggiungendo che "anche i prezzi del cosiddetto carrello della spesa accelerano nuovamente, registrando un aumento che rimane però inferiore a quello riferito all'intero paniere". Qui la Nota dell’Istat. 

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Confcommercio: imprese più ottimiste delle famiglie 

Per quasi la metà degli italiani l'incertezza frena ancora la ripresa: per 3 famiglie su 4 da qui a dicembre i consumi non cresceranno, mentre le imprese prevedono un miglioramento della propria attività e maggiori investimenti. È questo ciò che emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021. L’indagine della Confederazione rileva che le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%); una maggiore fiducia, quella delle imprese, che si ritrova anche nelle previsioni per i prossimi mesi di un miglioramento della propria attività (61%) e di un aumento degli investimenti (indicato da 1 impresa su 3), in particolare in innovazione e sostenibilità. La forte cautela delle famiglie, invece, è confermata non solo dai timori per un possibile calo dei redditi (per l`80% del campione) e dei risparmi (68,5%), ma anche dalle previsioni di spesa negli ultimi mesi dell’anno con una sostanziale stabilità dei consumi di beni e servizi (per il 75,5%). Qui il Comunicato stampa di Confcommercio. 

 

Coldiretti, turismo: nel 2021 cresce solo il Mediterraneo 

Nel 2021 il turismo nel mondo cresce sono nei Paesi dell’Europa mediterranea (Italia, Spagna e Grecia) che fanno registrare un aumento dell’1,4% degli arrivi in netta controtendenza rispetto dal crollo del 40,3% a livello globale. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti divulgata in occasione dell’apertura del Ttg - Travel Experience 2021, alla Fiera di Rimini. I dati rivelano che nei primi sette mesi dell’anno le aree più colpite dalla pandemia, sottolinea la Coldiretti, sono l’Asia e il Pacifico con un crollo dell’81% ed il Medio Oriente con –50,5%. Il segno positivo del mediterraneo, precisa la Coldiretti, è la conseguenza di un netto balzo delle presenze nei mesi estivi che sono praticamente triplicate a giugno e raddoppiate a luglio. Qui per approfondire. 

 

Confcommercio: cala l’effetto “rimbalzo”, rallentano Pil e consumi 

A settembre il recupero dei consumi si è concentrato principalmente sui servizi, mentre per i beni la domanda ha rallentato. L’ICC indica, nel confronto annuo, una variazione dello 0,8%, il dato più basso da marzo, confermando qualche difficoltà nella capacità di spesa delle famiglie. Lo rende noto il report Congiuntura Confcommercio di ottobre. "Dopo le profonde oscillazioni al rialzo osservate in primavera e in estate - scrive Confcommercio-, la ripresa italiana si avvia a una fase di normalizzazione, anche se sono prevedibili ulteriori rimbalzi statistici per la fine dell’anno in corso”. Secondo Confcommercio, nel mese di ottobre questo indicatore dovrebbe registrare una crescita dello 0,1% su settembre e del 4,1% nel confronto annuo. Qui la Congiuntura di Confcommercio. 

 

Unioncamere Lavoro 505mila assunzioni previste dalle imprese a ottobre 

Sono circa 505mila i lavoratori ricercati dalle imprese per il mese di ottobre, 114mila in più (+29,1%) rispetto allo stesso periodo del 2019, -21mila (-4,1%) rispetto a settembre 2021. Tra ottobre e dicembre le imprese hanno in programma di attivare 1,4 milioni di contratti (+28,8% rispetto all’analogo trimestre 2019). È quanto emerge dall'ultimo bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. La domanda di lavoro è in crescita nell’industria come nei servizi. Più caute le attese per turismo e ristorazione dopo il notevole recupero dei mesi estivi (-13,2% rispetto ad ottobre 2019), mentre maggiore fiducia emerge dalla filiera della cultura e dell’intrattenimento e, in genere, dei servizi alle persone (+19,6%) anche grazie alle recenti riaperture. Qui per approfondire. 

 

Innovazione

 

Industria 4.0: il mercato cresce e vale 4,1 mld nel 2020 

Il mercato italiano dell’Industria 4.0 nel 2020 ha raggiunto un valore di 4,1 miliardi di €, con una crescita dell’8%, trainata soprattutto dalle tecnologie It, che rappresentano l’85% della spesa contro il 15% delle Ot (Operational technologies). Le previsioni per il 2021 indicano un’ulteriore accelerazione della spesa, ad un tasso compreso fra +12% e +15%, superando i 4,5 miliardi di €. Sono questi i risultati della ricerca dell’Osservatorio Transizione Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano, presentata durante il convegno online “L’Industria 4.0 in un mondo che cambia”. Qui il Comunicato stampa di Osservatori.net.

 

Smart working: dall’intelligenza artificiale spinta alla trasformazione 

Il lavoro ibrido è l'eredità che la crisi pandemica ha lasciato. Questo nuovo modo di lavorare, definito anche come ibrido, richiede una serie di cambiamenti nelle aziende, inclusa la necessità di policy ad hoc per i dipendenti, una diversa cultura aziendale e organizzativa e condizioni di lavoro eque tra chi lavora da remoto e chi in ufficio. Da luglio a settembre, infatti, secondo le rilevazioni, è cresciuto del 200% l’utilizzo di funzionalità 4.0 per aumentare il livello di coinvolgimento nelle riunioni. In questo contesto flessibilità, accessibilità e sicurezza sono elementi essenziali del così detto “Modern Workplace” e la tecnologia diventa un elemento centrale per creare ambienti adattabili e inclusivi.   Qui per un approfondimento. 

 

Osservatori.net: cloud in Italia, mercato da 3,84 miliardi 

Cresce il mercato italiano del cloud nel 2021, dove la spesa delle imprese raggiunge i 3,84 miliardi di € segnando un incremento del 16% rispetto al 2020. L'adozione di questa tecnologia è un dato di fatto nelle grandi aziende: nel 44% dei casi, infatti, le applicazioni si trovano oggi su cloud pubblico o privato, che si appresta a superare la quota ancora gestita on-premises, ossia, quella parte di applicazioni installata su server propri. Tuttavia, più di un'impresa su tre (34%) ammette di non aver ancora accompagnato questo percorso tecnologico con azioni di cambiamento organizzativo rivolte alla direzione It (information technology), come l'arricchimento delle competenze del personale. È la fotografia che emerge dall'Osservatorio Cloud Transformation della School of Management del Politecnico di Milano. Qui il Comunicato stampa di Osservatori.net.

 

Gender Equity 

 

Digital gender gap, in un solo anno in fumo 126 miliardi di Pil 

Nel 2020 l’esclusione digitale di genere, ovvero la difficoltà di accesso delle donne al “mondo” digitale, è costato ai Paesi a basso e medio reddito, 126 miliardi di dollari di Pil. Su scala globale, gli uomini hanno il 21% di probabilità in più di accedere ad Internet rispetto alle donne, una cifra che raggiunge il 52% nei paesi meno sviluppati. Lo rileva un report della World Wide Web Foundation secondo cui le perdite saliranno a 500 miliardi nel 2025. Invertire il trend, garantendo una maggiore inclusione delle donne alla vita digitale, potrebbe far guadagnare alle economie 524 miliardi in 4 anni. Qui per approfondire. 

 

Enti locali 

 

Finanza pubblica: Fabbisogno e debito la Nota mensile di Banca d’Italia 

E’ stata pubblicata la Nota mensile di Banca d’Italia che riporta i dati relativi al fabbisogno e al debito lordo delle Amministrazioni pubbliche suddivise nei sottosettori: Amministrazioni centrali; Amministrazioni locali; Enti di previdenza. Qui la Nota Finanza Pubblica: fabbisogno e debito di Banca d’Italia.

 

Barometro regionale e locale annuale dell'UE: Italia ultima in Ue per interazione digitale con la PA. 

Una PA più efficiente attenua il peso della burocrazia: secondo la rilevazione Eurobarometro della Commissione europea condotta tra settembre e ottobre 2019, la complessità delle procedure amministrative è un problema per l’86% degli imprenditori italiani, quota superiore di quasi venti punti rispetto al 68% della media Eurozona e distante dal 62% dell’Ue. La scarsa efficienza dei processi gestionali della PA e le difficoltà di relazione con gli uffici pubblici, acuite nel corso della crisi da coronavirus, sono aggravate da una bassa efficacia dell’interazione digitale con la PA stessa: secondo l’aggiornamento al 2020 del Digital Economy and Society Index (DESI) elaborato dalla Commissione europea, la quota di cittadini italiani che interagiscono con la Pubblica amministrazione spedendo moduli compilati on line (e-Government Users) è pari al 32,3%, quota più che dimezzata rispetto al 67,3% della media dei paesi dell’Unione europea e risultando la più bassa dell’Ue a 27, dietro anche al 39,1% della Grecia. Qui per approfondire. 

 

Comuni: premiati gli enti che collaborano con il Fisco in tema di anti-evasione 

Il Ministero dell’Interno ha disposto l'erogazione del contributo 2021 per i comuni che hanno collaborato all’attività di accertamento fiscale e contributivo per l’anno 2020. Un comunicato del Viminale chiarisce che il pagamento del contributo è stato sospeso sia nei confronti degli enti che non hanno trasmesso i documenti contabili alla banca dati delle pubbliche amministrazioni (BDAP), sia nei confronti degli enti che non hanno compilato e trasmesso il questionario SOSE finalizzato alla determinazione dei Fabbisogni standard. Qui i dati del Ministero dell’Interno. 

 

Mondo MEF 

 

Dipartimento delle Finanze: il Report delle entrate tributarie internazionali 2021

Pubblicato il Report  relativo alle entrate tributarie internazionali del mese di agosto 2021. Il report fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei. Il Report contiene un’analisi comparata dell’andamento delle entrate tributarie in Francia, Germania, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna. Qui la Nota del Dipartimento delle Finanze per approfondire.

In crescita ad agosto depositi e prestiti a famiglie  

Ad agosto i prestiti al settore privato sono cresciuti dell'1,8% su base annua, a fronte del +2,1% registrato a luglio. I prestiti alle famiglie sono aumentati del 3,7%, sostanzialmente in linea con il +3,8% del mese precedente, mentre quelli alle imprese sono aumentati dell'1,2%, in frenata rispetto al +1,8% di luglio. Lo rende noto Banca d'Italia nella Nota "Banche e moneta: serie nazionali". Rallenta la corsa anche dei depositi del settore privato che ad agosto sono cresciuti dell'8,1% sui dodici mesi, contro il +9,3% di luglio. Qui per approfondire.