Il lavoro è fondamento della Repubblica. La Repubblica non potrebbe vivere senza il lavoro. Sarà il lavoro a portare il Paese fuori da questa emergenza". 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in apertura del suo discorso nella cerimonia al Quirinale in occasione del Primo Maggio. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

E se a controllare le spese del Piano di ripresa e resilienza mettessimo studenti e associazioni? 

Con l’arrivo dei 191,5mld del Next generation Ue (248 quelli complessivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Pnrr) saper leggere e interpretare i dati potrà aiutare ad uscire prima dalle secche della crisi economica, “perché tutte le 300 pagine del piano diventeranno vive solo quando saranno implementate a livello locale” e se c’è qualcuno che guarda è più facile evitare pasticci. Fare le pulci al sistema, andando a vedere delibera dopo delibera come le amministrazioni locali spendono i fondi europei. Non un gioco da ragazzi, ma fatto in gran parte da studenti che ogni anno aderiscono al progetto di Monithon per osservare da vicino l’evoluzione delle più grandi spese finanziate da Bruxelles a suon di milioni. Qui per approfondire.  

 

Su quali leve intervenire per impiegare efficacemente le risorse del Recovery? 

L’Italia non si è mai distinta particolarmente per la capacità di spesa dei fondi comunitari. La soluzione per non sprecare l’occasione unica del PNRR, stando alle riflessioni emerse durante il secondo tavolo tecnico Progetto “Next Generation EU – EuroPA Comune”, potrebbe essere quella di un maggiore coinvolgimento della PA territoriale nel dare attuazione, in tempi molto serrati, agli intenti dichiarati e ai progetti riportati all’interno del PNRR. E’ necessario attivare delle leve per migliorare la capacità di spesa dei fondi europei destinati alla ripresa economica post-Covid. Il tavolo è stato istituito dal Centro Studi Enti Locali e dal Dipartimento Economia e Management dell’Università degli Studi di Pisa. Qui per un approfondimento. 

 

Studi, ricerche e numeri 

 

Ihs Markit: Pmi, record storico del settore manifatturiero in Italia 

Crescita record del settore manifatturiero italiano ad aprile. La rilevazione di Ihs Markit indica che ad aprile l’indice Pmi manifatturiero ha registrato 60,7, in salita da 59,8 di marzo. Si tratta del maggiore miglioramento delle condizioni operative dal giugno del 1997. Non solo: il tasso di aumento della produzione è stato il terzo più elevato degli ultimi 23 anni, mentre la crescita dei nuovi ordini, conseguentemente al rafforzamento della domanda da parte dei clienti e alla migliore fiducia del mercato, è risultata la più alta da aprile 2000. Qui per approfondire.  

 

Eurostat: le registrazioni delle imprese e i fallimenti nell'UE rimangono stabili nel quarto trimestre del 2020 

L’Eurostat ha comunicato che nel quarto trimestre del 2020, il numero di registrazioni di nuove imprese è rimasto pressoché invariato rispetto al trimestre precedente (in calo dello 0,4%). Anche il numero di dichiarazioni di fallimento nell'UE ha registrato solo una piccola diminuzione dell'1,2% nel quarto trimestre del 2020 rispetto al terzo trimestre 2020. Il confronto su base annua rileva che il numero di registrazioni di nuove imprese è aumentato del 2,8% nell'UE nel quarto trimestre del 2020 rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, mentre il numero di fallimenti registrati è diminuito del 17,9%. Qui la sezione comunicati dell’Eurostat.

 

Intesa San Paolo-Srm, scenari e prospettive di ripresa del turismo nel Mezzogiorno 

Dopo il calo della domanda turistica dello scorso anno, nel 2021 si prevede una ripresa del turismo nel Mezzogiorno. Lo rileva lo studio “Scenari e prospettive di ripresa della filiera turistica nel Mezzogiorno”, realizzato da Intesa Sanpaolo e SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. Lo studio analizza i flussi turistici nel 2021 in Italia ed in particolare nel Mezzogiorno e contiene specifici approfondimenti su alcuni territori regionali: Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, ed infine il Lazio con un’ottica specifica sulla città di Roma. Qui per approfondire. 

 

Ihs Markit: nuovo record storico PMI manifatturiero eurozona di aprile  

L'Eurozona registra un'ottima crescita del settore manifatturiero ad aprile. Lo conferma l'ultimo report di Markit sui PMI, gli indici sulle aspettative dei direttori acquisti delle aziende manifatturiere. L'indice PMI manifatturiero (nei dati finali per il mese) è stato indicato in crescita a 62,9 punti, rispetto ai 63,3 della stima preliminare e delle attese, e si confronta con i 62,5 punti del mese precedente. L'indicatore dello stato di salute del settore manifatturiero si conferma dunque al di sopra della soglia dei 50 punti, che fa da spartiacque fra recessione ed espansione. Qui per un approfondimento. 

 

Confindustria: produzione industriale in aprile (-0,4%) 

Il Centro Studi di Confindustria rileva un arretramento della produzione industriale dello 0,4% in aprile su marzo, quando si è avuto un aumento dello 0,4% rispetto a febbraio. La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, aumenta del 73,0% in aprile rispetto allo stesso mese del 2020; in marzo era cresciuta del 39,4% sui dodici mesi. Gli ordini in volume avanzano in aprile dell’1,3% su marzo (+75,6% su aprile 2020), quando sono cresciuti dello 0,7% sul mese precedente (+41,5% annuo). Nel primo trimestre del 2021 si stima per l’industria italiana un andamento robusto (+1,1% congiunturale) che ha più che compensato la diminuzione di attività rilevata dall’ISTAT a fine 2020 (-0,4%). Qui per approfondire. 

 

Eurostat: le microimprese ad alta crescita tendono ad essere giovani e sono tra le realtà più dinamiche della nostra economia 

Si definiscono giovani imprese le imprese di età pari o inferiore a 5 anni e tra i settori più comuni in cui troviamo tali realtà risultano il settore dell’informazione e della comunicazione, i servizi di alloggio e ristorazione e i servizi amministrativi e di supporto. In questi tre settori più del 30% delle microimprese ad alta crescita (HGE) ha 5 anni o meno. La quota di giovani micro ad alta crescita è all'incirca nel range del 25-35% di tutti le realtà micro. In confronto, tra le microimprese in generale la quota di giovani imprese raggiunge circa il 15-20%. Qui per approfondire. 

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Confcommercio: nel terziario persi quasi 130mld di consumi e persi 1,5mln di posti  

Per la prima volta, da 25 anni a oggi, il terziario di mercato ha smesso di spingere Pil e occupazione e dall'arrivo della pandemia si sono persi quasi un milione e mezzo di posti di lavoro. Crollano i consumi nell'abbigliamento, nei trasporti, nel tempo libero, negli alberghi e nella ristorazione. A lanciare l’allarme è l’ufficio studi Confcommercio: si riduce la quota di valore aggiunto di questo comparto (-9,6% rispetto al 2019) al cui interno i settori del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti arrivano a perdere complessivamente il 13,2%; i maggiori cali nella filiera turistica (-40,1% per i servizi di alloggio e ristorazione), seguita dal settore delle attività artistiche, di intrattenimento e divertimento (-27%) e dai trasporti (-17,1%). Qui e qui per approfondire. 

 

Confartigianato: PNRR e crescita, +15,6 punti di Pil in sei anni 

Il Piano trasmesso a Bruxelles prevede 4,9 punti in più nel 2021-2026 rispetto alla versione di gennaio. I dati dei conti nazionali pubblicati la scorsa settimana evidenziano il divario di crescita tra le due sponde dell’Atlantico: nel 1° trimestre 2021 il Pil in Italia e Unione europea cala dello 0,4%, mentre quello Usa segna un balzo del 6,4%. Un’accelerazione della crescita nei prossimi anni per l’Italia arriverà dagli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), documento varato il 26 aprile e già ricevuto dalla Commissione europea. A fronte di risorse complessive del Piano per 235,6 miliardi di € nel periodo 2021-2026, si osserva una maggiore crescita del PIL di 0,5 punti per quest’anno per arrivare a 3,6 punti nel 2026, cumulando nel periodo 15,6 punti di PIL in più rispetto allo scenario base. Qui per un approfondimento. 

 

Innovazione  

 

E-commerce, Unctad (Onu), Italia all’8°posto con 431mld, il 22% del Pil  

Nell’e-commerce, si registra un balzo in avanti delle vendite del 20% in un anno. Il volume delle prime 13 società mondiali è salito a 2.890mld nel 2020. Sono i dati messi nero su bianco dall’Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo. Il Paese con il maggiore fatturato dalle vendite online sono gli Stati Uniti con 9.580mld di dollari, pari al 45% del Pil, seguiti da Giappone (3.416 mld, 67% del Pil) e Cina (2.604mld, 18%). L’Italia si piazza all’8°posto, con 431mld, pari al 22% del Pil. Qui per approfondire. 

 

Cybercrime, danni alla produzione per il 75% delle imprese hackerate, oltre 4 giorni di stop 

Secondo le rilevazioni di Trend Micro, il 61% delle realtà non riesce a gestire adeguatamente i rischi cyber. Il 75% delle aziende che ha subito un attacco ha dovuto affrontare un blocco della produzione e per il 43% questa interruzione è durata più di quattro giorni. Il paradigma Industria 4.0 esige un’attenzione rafforzata alla cybersecurity, ma non tutte le imprese sono pronte a tutelare la smart factory dalle minacce. Sul fronte tecnologico le maggiori falle, ma al secondo e terzo posto si piazzano l’elemento umano e i processi. Qui per un approfondimento. 

 

Italia digitale 2026: strategie e iniziative per il digitale del PNRR 

È stato approvato e inviato alla Commissione Europea il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell'ambito del programma Next Generation EU per sostenere la ripresa economica dopo la pandemia. L'Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del programma Next Generation EU. Il Piano strategico del governo per il quinquennio 2021-2026 prevede che il 27% delle risorse siano destinate a "Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura". In particolare, nelle reti ultraveloci e nella digitalizzazione della PA saranno impiegate risorse pari a 13mld, si punta a promuovere la trasformazione digitale del Paese, modernizzare la Pubblica Amministrazione, sostenere l'innovazione del tessuto produttivo, investire in due settori strategici del Paese, turismo e cultura. Qui per approfondire. 

 

Il digitale regge alla crisi e spinge la crescita: i dati Anitec-Assinform 

Il mercato digitale in Italia ha retto e il 2021 segna +3,5%, con ICT, sistemi e contenuti in crescita, merito del newnormal e dell'accelerazione digitale. Nel dettaglio i dati segnano che le componenti più innovative continuano a trainare la crescita e sono soprattutto intelligenza artificiale, cloud, blockchain, cybersecurity, piattaforme per la gestione web, ovvero le componenti utilizzate in modo più diffuso per la gestione dell’emergenza. Lo studio mette l’accento sulla necessità di strutturare questi risultati oltre l'emergenza e per questo è cruciale il PNRR. Qui i dati.  

 

Come è messa l’Ue nella corsa all’innovazione 

L’Unione Europea ha ormai preso coscienza del proprio ritardo nell’ambito “high-tech”: un settore dove al consolidato svantaggio rispetto agli Stati Uniti si è aggiunto il sorpasso subito da parte della Cina, il cui peso nel settore è velocemente aumentato nell’ultimo decennio. Qualcosa però pare essere cambiato con il quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e Next Generation EU: l’Europa sembra finalmente intenzionata a raccogliere la sfida. Qui per un approfondimento. 

 

Microsoft risponde all’appello Ue: dati archiviati e processati in Europa 

I dati delle organizzazioni e delle pubbliche amministrazioni europee che si servono del cloud di Microsoft saranno processati e archiviati nell‘Unione europea senza più bisogno di trasferire i dati al di fuori e il tutto sarà reso possibile entro la fine dell’anno prossimo. Questa iniziativa segna la risposta di Microsoft alla seconda sentenza della corte di Giustizia europea che a luglio scorso ha negato la validità dell’accordo Privacy Shield tra Commissione europea e Stati Uniti. Qui la notizia sul sito di Microsoft. 

 

Smart working, nella PA si apre la sfida post-pandemia 

Via la soglia del 50% per lo smart working nella PA e gli uffici sono pronti a riorganizzarsi. Il ministro della PA, Renato Brunetta, ci ha tenuto ad evidenziarlo intervenendo all’evento online “Il cambiamento della PA”, promosso dal Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Bocconi, “ricordando sempre che la PA non esiste in sé per dare uno stipendio a 3,2 milioni di dipendenti pubblici, ma esiste per fornire servizi a 60 milioni di italiani”. Qui per approfondire.  

 

Gender equity 

 

PNRR e Gender gap: “priorità principale” 

All’interno del PNRR italiano, la parità di genere è una delle “priorità principali” in tema di inclusione sociale. Per cercare di diminuire il divario di genere, il piano agisce in due modalità: tramite investimenti diretti a favorire l’occupazione femminile, come il “fondo impresa donna”, e attraverso altri stanziamenti, come i 3,6 miliardi per gli asili nido e 1 miliardo per le scuole dell’infanzia, che cercano di ridurre gli ostacoli che complicano la partecipazione femminile al mercato del lavoro. Ma sarà sufficiente per favorire la parità di genere? Qui per approfondire.

 

Nell'anno del Covid quasi 96mila mamme hanno perso il lavoro  

Su 249 mila donne che nel corso del 2020 hanno perso il lavoro, ben 96mila sono madri con figli minori. Tra queste 4 su 5 hanno figli con meno di 5 anni.  È il quadro che emerge dal 6° Rapporto “Le Equilibriste: la maternità in Italia 2021”, diffuso da Save the Children. Dal Rapporto emerge che le regioni del Nord siano più mother friendly: in queste regioni si registrano dati ben oltre la media nazionale, rispetto a quelle del Sud. Nell’indice generale, le regioni più virtuose risultano le Province Autonome di Bolzano e Trento seguite da Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna. Qui per approfondire. 

 

Enti locali 

 

Dal Viminale più risorse agli enti locali 

Sono in aumento le risorse erogate dal Ministero dell’interno agli enti locali. Negli ultimi anni i fondi a sostegno degli investimenti comunali, iscritti nello stato di previsione del Ministero, sono stati incrementati in maniera significativa, passando dai 220 milioni di euro del 2018 a 3.770 milioni del 2021, per raggiungere i 3.488 milioni nel 2022. Qui per un approfondimento. 

 

Mondo MEF 

 

Ad aprile 2021 il settore statale mostra un fabbisogno di 12,5 miliardi 

Nel mese di aprile 2021 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 12.500 milioni, in miglioramento di circa 5.500 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (17.958 milioni). Il fabbisogno dei primi quattro mesi dell’anno in corso è pari a circa 53.650 milioni, in aumento di circa 4.800 milioni rispetto a quello registrato nel primo quadrimestre del 2020 (48.877 milioni). Qui per approfondire. 

 

MEF: le entrate tributarie nel primo trimestre dell’anno gettito pari 99,6 miliardi 

Nel periodo gennaio-marzo 2021, le entrate tributarie erariali accertate ammontano a 99.683 milioni di €, segnando un incremento di 803 milioni di € rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il confronto tra il primo trimestre del 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno precedente presenta un evidente carattere di disomogeneità dovuto al fatto che il lockdown, con le conseguenti misure economiche dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria, è stato adottato a partire dall’11 marzo 2020. Qui il Comunicato Stampa del MEF.