Bisogna evitare la tentazione di ritiri prematuri delle politiche espansive. Questa idea può venire dai ritmi di crescita e dall'inflazione ma dobbiamo continuare questo gioco di spinta della politica monetaria Bce e delle politiche di bilancio della commissione Ue. 

Il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, intervenendo all'assemblea di Confindustria Firenze. 

 

 Il Dibattito delle Idee 

 

Cammino comune per efficienza energetica e produttività d’impresa 

Alla Cop26 si è molto discusso di “transizione energetica”. Ma esiste una relazione positiva tra misure alternative di efficienza energetica e produttività a livello aziendale? Il rapporto tra efficienza energetica e produttività, utilizzando i dati a livello aziendale, risulta importante per la definizione delle politiche?  Questa relazione vale, anche se con ampiezza diversa, per tutte le industrie e i gruppi regionali? Un aspetto fondamentale da considerare è la possibilità che esista un rapporto di causalità inversa (ossia che la maggiore produttività influenzi l’efficienza energetica delle imprese). Riportiamo qui i risultati di uno studio, in corso di pubblicazione, sulla correlazione esistente fra efficienza energetica e produttività, a livello di impresa, condotto per la prima volta per un ampio campione di imprese manifatturiere, in gran parte localizzate nei paesi in via di sviluppo, per il periodo che va dal 2006 al 2018. Qui per approfondire. 

 

Tra crescita e inflazione il futuro che ci aspetta 

Sono attendibili le rosee stime della Commissione e di altri organismi internazionali sull’economia italiana? L’interrogativo è legittimo alla luce delle difficoltà che hanno avuto tutti i previsori nell’anticipare la vigorosa ripresa economica mondiale e la forte crescita dei prezzi che si registra oggi. Tuttavia, si ha l’impressione che stime di natura essenzialmente estrapolative non aiutino molto a prevedere il futuro in un momento di forti cambiamenti. Se pochi fossero riusciti ad anticipare una intensa crescita economica, nessuno avrebbe messo in conto un’esplosione inflazionistica della portata di quella attuale. Qui  per la lettura integrale dell’articolo su La Voce.info 

 

Studi, ricerche e numeri 

 

Inps nel 2020 +2,5% di lavoratori pubblici rispetto al 2019 

Nel 2020 il numero di lavoratori pubblici con almeno una giornata retribuita nell’anno è di 3.678.999 (+2,5% rispetto al 2019), con una retribuzione media di 32.222€ e una media di 278 giornate retribuite. Lo comunica l’Inps (Osservatorio sui lavoratori pubblici). La Scuola assomma il 39,2% dei lavoratori, seguita dal Servizio Sanitario con il 19,5%, dalle Amministrazioni locali (Regioni, Province, Comuni) con il 15,6% e dalle Forze Armate, Corpi di polizia e Vigili del Fuoco con il 14,0%. Sempre nel 2020, il 23,9% dei lavoratori pubblici era collocato nelle regioni nel Centro; a seguire le regioni del Nord-ovest con il 23,0%, il Sud con il 21,7%, il Nord-est con il 19,9% e le Isole con l’11,5%. Qui la sezione Comunicati stampa dell’Inps. 

  

Banca d’Italia, debito pubblico in calo a settembre 

A settembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 27,9 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.706,4 miliardi. Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (15,6 miliardi) è stato più che compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (43,3 miliardi, a 96,3). Lo ha reso noto la Banca d'Italia che ha diffuso la pubblicazione statistica "Finanza pubblica: fabbisogno e debito". Entrando nel dettaglio, il debito delle Amministrazioni centrali è diminuito di 28,3 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è aumentato di 0,3. Qui la Nota di Banca d’Italia. 

 

Eurostat: eccedenza commerciale internazionale dell'area dell'euro 7,3 miliardi di euro 

La bilancia commerciale dell'area euro ha segnato a settembre un avanzo di 7,3 miliardi di € negli scambi di merci con il resto del mondo, in diminuzione dai +24,1 miliardi di € nel settembre 2020. Lo comunica Eurostat secondo cui le esportazioni si sono attestate nel mese a 209,3 miliardi di €, con un aumento del 10% rispetto a settembre 2020 (190,2 miliardi di €). Le importazioni, invece, hanno raggiunto i 202 miliardi di €, in aumento del 21,6% rispetto a settembre 2020 (166,1 miliardi di €).  L'interscambio commerciale all'interno dell'area della moneta unica si è portato a 191,5 miliardi di €, in aumento del 16,4% rispetto a settembre 2020. Qui la sezione Comunicati stampa dell’Eurostat. 

 

Istat: inflazione in rialzo, +3% a ottobre 

L’inflazione raggiunge livelli record in Italia. Ad ottobre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,0% su base annua (da +2,5% del mese precedente). La stima preliminare era per un +2,9%. L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,8% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo. Lo rende noto l’Istat, secondo cui si tratta del quarto aumento consecutivo. Il dato, si legge “si è portato da una variazione negativa registrata a dicembre 2020 ad una crescita di un’ampiezza che non si registrava da settembre 2012 (quando fu pari a +3,2%) “. L’ulteriore accelerazione, su base tendenziale, dell’inflazione è in larga parte dovuta, anche nel mese di ottobre, ai prezzi dei beni energetici (da +20,2% di settembre a +24,9%) sia a quelli della componente regolamentata (da +34,3% a +42,3%) sia ai prezzi di quella non regolamentata (da +13,3% a +15,0%). Qui la Nota dell’Istat. 

 

Eurostat: Pil in aumento del 2,2% e occupazione in aumento dello 0,9% nell'area dell'euro 

Nel terzo trimestre del 2021, il PIL destagionalizzato è aumentato del 2,2% nell'area dell'euro e del 2,1% nell'UE, rispetto al trimestre precedente, secondo una stima rapida pubblicata da Eurostat. Nel secondo trimestre del 2021, il Pil era cresciuto del 2,1% nell’area euro e del 2% nell’UE. Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, il PIL destagionalizzato è aumentato del 3,7% nell'area euro e del 3,9% nell'UE nel terzo trimestre del 2021. Il numero di occupati è aumentato dello 0,9% sia nell'area dell'euro che nell'UE nel terzo trimestre del 2021, rispetto al trimestre precedente. Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, l'occupazione è aumentata del 2% nell'area euro e del 2,1% nell'UE nel terzo trimestre del 2021. Qui la sezione Comunicati stampa dell’Eurostat. 

 

PoliMi: Logistica, nel 2021 riparte la Contract Logistics con 86 miliardi di € di fatturato (+3,5%) 

Il mercato della Contract Logistics ha raggiunto un fatturato di 86 miliardi di €, in crescita del 3,5% rispetto al 2020 e molto vicino al valore registrato prima della crisi sanitaria (87 miliardi nel 2019), trainato dal crescente ruolo dei servizi logistici avanzati, che nell’anno del Covid sono arrivati a pesare oltre il 10% del fatturato per metà dei fornitori logistici e dal boom dell’eCommerce, passato da segmento di nicchia a valere il 20% del fatturato per il 60% dei fornitori. È quanto è emerso dalla ricerca dell'Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano, presentata durante il convegno “Sostenibilità e digitalizzazione: il binomio vincente per la transizione della logistica”. Nel 2021 sono aumentati anche i costi dei fattori produttivi come l’energia (+24%), il carburante (+13%) e i canoni di locazione (+2%). Qui per un approfondimento. 

 

Istat: produzione costruzioni +0,5% a settembre 

L'Istat stima che a settembre l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti dello 0,5% rispetto ad agosto, registrando il valore più elevato degli ultimi cinque mesi e portandosi, in termini trimestrali, al massimo degli ultimi nove anni. L'Istat evidenzia anche che nel terzo trimestre si registra un incremento congiunturale, sebbene minore di quelli osservati nei due trimestri precedenti. Su base annua, a settembre la produzione nelle costruzioni torna a crescere in maniera considerevole dopo l’incremento contenuto di agosto. Nella media dei primi nove mesi del 2021, sia l’indice grezzo sia l’indice corretto per gli effetti di calendario segnano un incremento del 27,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Banca d’Italia: migliorano le attese economiche delle famiglie 

L'emergenza sanitaria continua a pesare, ma i comportamenti di consumo delle famiglie italiane sembrano in progressivo miglioramento. È quanto afferma la Banca d’Italia nella sesta edizione dell'indagine straordinaria sulle famiglie italiane dove, rispetto alla rilevazione di aprile, si sottolinea che la percentuale di quante dichiarano di aver ridotto le spese per alberghi, bar e ristoranti rispetto al periodo precedente la pandemia diminuisce del 15%, pur restando molto elevata (il 71% contro quasi il 90% nelle fasi più acute dell’emergenza sanitaria). La riduzione è più accentuata (circa 30 punti percentuali, al 55%) per i nuclei che arrivano facilmente alla fine del mese. In netto calo anche le percentuali di famiglie che hanno fatto meno frequentemente acquisti in negozi di abbigliamento e per servizi di cura della persona, rispettivamente al 63 e al 57%. Qui la pubblicazione di Banca d’Italia. 

  

Istat: a settembre calo dell'export -1,3% e dell'import -1,7% 

Nel mese di settembre il saldo commerciale è risultato pari a +2.454 milioni di €, in netto calo rispetto ai +6.039 dello stesso mese dello scorso anno. Al netto dei prodotti energetici il saldo è di +5.956 milioni (era +7.707 a settembre 2020). Sono i dati rilevati dall’Istat sul commercio estero. Per quanto riguarda i movimenti in entrata e uscita, si registra una flessione congiunturale dell'1,3% per le esportazioni e dell'1,7% per le importazioni, mentre su base annua c’è una crescita rispettiva del 10,3% (verso l’area Ue +15%, verso i mercati extra Ue +5,2%) e del 22,5% (area Ue +15,7%, area extra Ue +32,5%). I Paesi che contribuiscono maggiormente all’incremento dell’export nazionale sono Germania (con un aumento del 12,5%), Spagna (+21,4%), Belgio (+27,5%) e Francia (+8,8%). Qui la Nota dell’Istat. 

  

Eurostat: registrazioni di imprese e fallimenti in calo nel terzo trimestre del 2021  

Nel terzo trimestre del 2021 le immatricolazioni di nuove imprese nell'UE sono diminuite del 3,4% rispetto al trimestre precedente. Anche i fallimenti dichiarati sono diminuiti (dell'1,3%). Lo rende nota Eurostat, sottolineando che nel terzo trimestre del 2021, il numero di registrazioni di imprese è stato superiore del 5% rispetto allo stesso periodo del 2019, prima della crisi COVID-19, mentre il numero di dichiarazioni di fallimento è diminuito del 26% nello stesso periodo. Tutti i settori dell'economia (industria, costruzioni, servizi di mercato) hanno registrato una moderata diminuzione del numero di registrazioni di nuove imprese nel terzo trimestre del 2021. Tuttavia, i numeri sono rimasti notevolmente al di sopra dei livelli pre-COVID-19 (Q4 2019) per i settori dei trasporti, dell'informazione e della comunicazione. Qui la sezione Comunicati stampa di Eurostat.  

 

MISE: Imprese, 10 milioni di euro per la costituzione o la trasformazione in società benefit 

IL Mise mette a disposizione, nell'ambito del decreto attuativo che promuove la costituzione o la trasformazione in società benefit di imprese presenti sul territorio nazionale, 10 milioni di euro, di cui 7 milioni per il credito d’imposta, mentre 3 milioni sono finalizzati ad attività di promozione. Si tratta di attività imprenditoriali che, oltre a perseguire finalità economiche, operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori, ambiente, beni, attività culturali, sociali, enti, associazioni e altri portatori di interesse. In particolare, è stato previsto un contributo sotto forma di credito d'imposta nella misura del 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit, compresi quelli notarili e di iscrizione nel registro delle imprese nonché le spese inerenti all'assistenza professionale e alla consulenza. Qui la Nota del Mise. 

  

Istat: posti vacanti nelle imprese dell’industria e dei servizi 

Nel terzo trimestre 2021, il tasso di posti vacanti destagionalizzato, per il totale delle imprese con dipendenti, si attesta all’ 1,8%, lo stesso valore si registra per le imprese dei servizi e sale all’ 1,9% per quelle dell’industria. Il confronto con il trimestre precedente segnala un incremento nell’industria (+ 0,3 punti percentuali) e un decremento nei servizi (-0,2 punti percentuali). L’Istat rende disponibili on line le stime preliminari del tasso di posti vacanti in tutte le imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi. Per le imprese con almeno 10 dipendenti, il tasso di posti vacanti è pari all’ 1,4%, frutto di un incremento simile nei comparti dell’industria e dei servizi (+0,1 punti percentuali). Qui la Nota dell’Istat. 

 

Banca d’Italia: i prezzi delle case risalgono 

Nel terzo trimestre si rafforzano i segnali di rialzo sui prezzi di vendita delle case in Italia. Per la prima volta dall'inizio della rilevazione nel 2009, la quota di operatori che ravvisa un aumento delle quotazioni nel terzo trimestre rispetto al precedente è superiore, seppur lievemente, a quella di chi ne indica un calo. Lo riporta la Banca d'Italia sulla base dell'indagine congiunturale sul mercato delle abitazioni, condotta presso oltre mille agenti immobiliari dal 27 settembre al 22 ottobre 2021.  Qui la pubblicazione di Banca d’Italia. 

 

Istat: cresce il fatturato dell’industria a settembre +0,1%, +15,2% su anno 

L’Istat stima per il mese di settembre un aumento dello 0,1% rispetto ad agosto, del fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali. Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 15,2% (+17,0% sul mercato interno e +11,6% su quello estero). Nel terzo trimestre l'indice complessivo evidenzia un incremento del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+3,0% sul mercato interno e +1,5% su quello estero). Rispetto a settembre 2020 si registrano incrementi tendenziali molto marcati per l'energia (+48,2%) e i beni intermedi (+28,6%), più contenuti per i beni di consumo (+7,1%) e quelli strumentali (+2,4%). Per il comparto manifatturiero, si evidenziano aumenti tendenziali per tutti i settori di attività economica, ad eccezione del comparto dei mezzi di traporto e di quello farmaceutico. Qui la Nota dell’Istat. 

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Asseprim – Confcommercio: dalle imprese dei servizi professionali più del 5% del fatturato investito in trasformazione digitale 

Il 71% delle imprese ha dichiarato di investire nel digitale (investimento medio in questo 2021: 5,3% del totale fatturato). Gli ambiti di investimento riguardano principalmente: smart working, beni materiali 4.0 (strumenti il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati), beni immateriali 4.0 (software, sistemi e system integration), ricerca e sviluppo. Lo rilevano i dati d’aggiornamento di Asseprim Focus, l’Osservatorio economico di Asseprim (la Federazione Confcommercio dei Servizi professionali per le imprese) realizzato con Format Research. In questo quadro, il 41% delle imprese ha sottolineato l’urgenza di rivedere la propria strategia di marketing digitale e la fiducia nei fondi del PNRR con la possibilità di accelerare il processo di fuoriuscita dalla crisi per l’intero comparto dei Servizi professionali alle imprese. Resta tuttavia una parte di imprese (il 10%) che ritiene ancora lunga questa strada. Qui e qui per approfondire. 

 

Confesercenti: la crescita dell’inflazione avrà un impatto deterrente sui consumi 

Nei primi 9 mesi del 2021 i prezzi delle materie prime industriali sono aumentati del 43%, il petrolio del 55%, il gas naturale del 166%. Un'ondata di rialzi che si ripercuoterà anche su prezzi e consumi. La maggiore inflazione potrebbe sottrarre, in due anni, 9,5 miliardi di euro di consumi: circa 4 miliardi quest'anno e 5,5 miliardi del 2022". E il recupero completo arriverà solo nel 2023. È quanto affermato dalla presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, all'assemblea annuale 2021, aggiungendo che "anche per questo, la ripresa dei consumi sarà più lenta di quella del Pil. A fine 2022 il volume dei consumi potrebbe rimanere al di sotto del livello pre-pandemico, con uno scarto residuo di circa 20 miliardi". Qui per un approfondimento. 

 

Indagine di Unioncamere presso le Centrali di Acquisto della GDO 

Secondo l’indagine condotta da Unioncamere con la collaborazione di BMTI (Società del Sistema camerale italiano per la regolazione, lo sviluppo e la trasparenza del mercato e per la diffusione dei prezzi e dell’informazione economica) e REF Ricerche, per i 46 prodotti maggiormente consumati, si registra un aumento dei prezzi dello 0,4% a settembre e dell’1,9% nel bimestre ottobre-novembre. A settembre, tra i prodotti che hanno mostrato le maggiori variazioni rispetto al mese precedente, spiccano la farina di grano tenero (+2%) e la pasta di semola di grano duro (+0,9%) a causa dei rialzi delle rispettive materie prime, dovuti alla riduzione del raccolto in Canada e negli Stati Uniti per la siccità estiva. Aumenti anche per la carne di vitello (+4.2%) e di bovino adulto (+1,5%). Unioncamere conclude che nel caso in cui le attese dovessero tradursi in dati consuntivi, l’inflazione alla produzione si potrebbe stimare intorno al +4,8% nel bimestre ottobre-novembre. Qui per un approfondimento sul sito di Unioncamere. 

 

Coldiretti: record filiera cibo a 575mld, +7% nel 2021 

Nel 2021 infatti la filiera del cibo è diventata la prima ricchezza dell'Italia con un valore di 575 miliardi di € e un aumento del fatturato del 7% nonostante le difficoltà legate alla pandemia». Una filiera che accomuna agricoltura, industria, grande distribuzione fino alla ristorazione (che rappresenta l’anello che ha pagato il prezzo più alto con le prolungate chiusure imposte dai lockdown). Lo rende noto la Coldiretti, che commenta al riguardo che il settore “oggi vale quasi un quarto di Pil nazionale e che vede impegnati dal campo alla tavola ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio”. Qui per un approfondimento. 

 

Unioncamere-Infocamere: al via la Piattaforma Digitale Nazionale Dati  

Realizzare un servizio che consenta alle imprese di dialogare in modo efficiente e trasparente con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), lo strumento istituito dal Governo per semplificare e velocizzare l’accesso alle informazioni pubbliche. È questo l’incarico affidato con il decreto Semplificazioni al sistema camerale italiano nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr. L’iniziativa frutterà alle imprese italiane un risparmio in termini di tempo e minori oneri per acquisire le informazioni dalla PA. Entrando nei dettagli dell’iniziativa, il servizio permetterà alla Pa di fornire automaticamente “risposte certificate” a “domande autorizzate” da parte delle imprese per accedere a servizi e benefici pubblici.  Qui per approfondire. 

  

Confartigianato: costruzioni, nel 2021 Italia prima nella Ue, +21% vs +7% media 27 paesi dell’Unione 

Boom degli investimenti in costruzioni, in salita del 21,4%, il tasso di crescita più elevato di tutta l’Ue. Nel dettaglio la performance italiana supera il +15,1% della Francia, mentre la ripresa degli investimenti in costruzioni è debole in Germania (+1,4%) ed è in sensibile ritardo in Spagna (-2,7%). Rispetto ai livelli pre Covid-19 gli investimenti in costruzioni in Italia recuperano il 13,2%, a fronte del +2,8% dell’Ue, sopravanzando Germania (+3,9%), Francia (+1,3%) e Spagna (in flessione del 12%). In salita del 15,8% anche gli investimenti in macchinari, mentre nel 2022 il rapporto tra investimenti pubblici e PIL, grazie all’impulso del PNRR finanziato con i fondi europei, raggiungerà la media dell’Eurozona. Qui per un approfondimento. 

 

Confcommercio: il rischio inflazione pesa sulla crescita 

La fine del 2021 si caratterizza per l'emergere di alcuni fattori che rischiano di rallentare la ripresa dell'economia. Oltre alla recrudescenza della pandemia, il consolidarsi delle tensioni inflazionistiche, oggettivamente di difficile soluzione nel breve termine, potrebbe rallentare il recupero della domanda delle famiglie con un ridimensionamento delle prospettive di crescita per il 2022. Tuttavia, rispetto al resto dell'Europa, l'economia italiana, almeno per adesso, sembra evidenziare una condizione più favorevole. È quanto emerge dalla nota congiunturale pubblicata dall'Ufficio Studi Confcommercio nella sua ultima nota congiunturale. Inoltre, osserva Confcommercio, sul versante dei consumi anche ad ottobre il recupero ha interessato principalmente i servizi che hanno beneficiato di un ulteriore passo in avanti verso la piena operatività, mentre per i beni si è tornati a un segno negativo. L'ICC indica, nel confronto annuo, una variazione positiva del 3,4%, effetto di una crescita del 21,4% per i servizi ed un calo del 2,0% per i beni. Qui il dettaglio sul sito di Confcommercio. 

 

Innovazione  

 

MISE: in aumento startup e PMI innovative, +3,3% nel terzo trimestre 

Cresce l’imprenditoria innovativa in Italia. Secondo il Report pubblicato dal MISE, relativo ai dati del terzo trimestre 2021 su startup e PMI innovative, al 1° ottobre 2021, le startup iscritte al registro delle imprese sono 14.032, in aumento di 540 unità rispetto al trimestre precedente (+3,3%), costituendo il 3,6% di tutte le società di capitali di recente costituzione. La maggioranza, cioè il 75,2% delle startup, fornisce servizi alle imprese in settori digitali, (di cui il 37,9% nella produzione di software e consulenza informatica, il 14,2% attività di R&S, l’8,6% in attività di servizi d’informazione), minori le percentuali per il manifatturiero 16,4% e solo il 3,1% opera nel commercio. Sono 2.600, il 18,5% del totale, le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35). Si tratta di un dato di quattro punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative (15,1%). Qui la Nota del Mise. 

 

Desi 2021: Italia 20esima, mancano ancora le competenze digitali 

Per l'edizione 2021 dell'indice di digitalizzazione dell'economia e della società (DESI) l'Italia si colloca al 20º posto fra i 27 Stati membri dell'UE, a pari merito con la Bulgaria e davanti alla sola Romania. Nel corso del 2020, si legge nel rapporto, l'Italia ha compiuto alcuni progressi in termini sia di copertura che di diffusione delle reti di connettività. Tuttavia, il ritmo di dispiegamento della fibra è rallentato tra il 2019 e il 2020 e sono necessari ulteriori sforzi per aumentare la copertura delle reti ad altissima capacità e del 5G e per incoraggiarne la diffusione. Sempre secondo il rapporto Desi 2021, l'Italia risulta significativamente in ritardo rispetto ad altri paesi dell'UE in termini di capitale umano. Rispetto alla media UE, registra infatti livelli di competenze digitali di base e avanzate molto bassi. La percentuale di utenti online italiani che utilizzano servizi di amministrazione online (e-government) è aumentata dal 30 % nel 2019 al 36 % nel 2020, ma è ancora nettamente al di sotto della media UE. Qui per un approfondimento. 

 

ANPR, Anagrafe online: 123.000 certificati scaricati in un giorno 

l primo giorno dell'Anagrafe Digitale è stato un successo, con 123mila certificati anagrafici scaricati nel primo giorno di servizio dell'Anagrafe online. Gli accessi all’Area riservata dei servizi al cittadino si sono attestati a 253.948. Lo rende noto il Viminale sul suo portale. Per ricercare i propri dati e scaricare i documenti è necessario disporre dello Spid (Sistema pubblico di identità digitale), oppure della Carta d’identità elettronica (Cie) ovvero della Carta nazionale dei servizi. Se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere i certificati. Il servizio consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato pdf o riceverlo via mail. I 14 certificati digitali sono gratuiti e potranno essere rilasciati anche in forma contestuale (per esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza potranno essere richiesti in un unico certificato). Qui un approfondimento sul sito del Viminale. 

 

WiFi Italia: Internet gratis navigando su rete nazionale 

Inizia una nuova campagna di comunicazione per promuovere Wifi Italia, una rete unica nazionale, nelle piazze di borghi e città della penisola. Si tratta di una iniziativa promossa dal MISE, che porterà il messaggio in radio e TV fin dai prossimi giorni: “Connettiamo le piazze, nei borghi come in città”. La campagna di comunicazione legata al progetto Wifi Italia, punta a favorire la digitalizzazione dei cittadini attraverso una rete di hotspot accessibili in tutto il Paese. Il progetto ha il pregio di unificare sotto un unico canale le possibilità di connessione, così che tutta Italia possa avere la sensazione di essere sotto la medesima rete Wifi. Qui la Nota del Mise. 

 

Gender Equity 

 

Confindustria promuove il progetto “Women in Stem” 

Valorizzare il ruolo delle donne nelle materie scientifiche: questo l’obiettivo del progetto “Women in Stem” lanciato da Confindustria per aiutare le studentesse a realizzare i propri programmi di carriera nel campo dell'innovazione e della tecnologia, riducendo il tasso di abbandono precoce e favorendo il completamento del percorso di studi. La Fondazione Mai di Confindustria assegnerà 10 borse di studio del valore di 3mila euro ciascuna alle studentesse più meritevoli iscritte al primo anno del Corso di Laurea Magistrale nelle discipline Stem per l'Anno Accademico 2021/2022. Saranno inoltre attivati percorsi di mentorship con le Associazioni e le imprese del Sistema Confindustria per accompagnare le studentesse nel mondo del lavoro. "La differenza di genere sulle materie scientifiche in Italia è ancora molto rilevante: le giovani laureate Stem sono il 16,2% del totale, a fronte del 36,8% di laureati uomini”, ha commentato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Qui per un approfondimento. 

 

Unioncamere: imprese femminili, recupero lento ma più solido dopo la pandemia

Donne in aumento nei posti di comando: +93mila rispetto a 10 anni fa. Al via il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”. Fra gennaio e settembre del 2021 le iscrizioni di nuove imprese a guida femminile nei registri delle camere di commercio italiane sono state più numerose di quelle registrate nello stesso periodo del 2020 (+7mila), ma i livelli raggiunti nei primi nove mesi del 2019 rimangono lontani (-9.200). La nascita di imprese femminili mostra segnali di ripresa ma la pandemia continua a pesare sulla voglia di mettersi in proprio delle donne. È quanto emerge dell’Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere. Malgrado l’incremento delle iscrizioni, tra il 2020 e il 2021 il peso delle nuove imprese femminili sul totale delle iscrizioni si è ridotto di quasi due punti percentuali, passando dal 27,1 al 25,4%. Le donne amministratici sono invece aumentate di 93mila unità e sono cresciute anche in termini percentuali, passando dal 23,2 a 24,4%. Le cariche di amministratore ricoperte da donne sono così oggi poco meno di un milione e 140mila a fronte del milione e 50mila di 10 anni fa. Questo scenario e le difficoltà che le aziende femminili stanno affrontando con l’emergenza sanitaria fanno da sfondo agli appuntamenti del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, l’iniziativa itinerante, promossa da Unioncamere con i Comitati per l’imprenditoria femminile delle Camere di commercio. Qui per approfondire. 

 

Enti locali 

 

Assemblea ANCI: Comuni digitali e PagoPA, transazioni per 2,5 miliardi 

“Nei primi dieci mesi del 2021, i servizi di pagamento integrati dalle amministrazioni comunali su pagoPA hanno fatto registrare circa 19 milioni di transazioni sulla piattaforma, per un controvalore di quasi 2,5 miliardi di €, triplicato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente”. Dati e trend diffusi nel corso dell’Assemblea Anci che descrivono l'entità della rivoluzione in atto: il rapporto tra cittadini e PA è ormai sempre più agevolato e veicolato dagli strumenti del digitale, avvicinando così la macchina statale alle persone. A disposizione dei cittadini, ben 37 mila servizi tramite l'app IO, sono la misura di una rivoluzione in pieno corso, con TARI e rette scolastiche pagabili tramite app o certificati anagrafici scaricabili gratis usando semplicemente lo SPID. Qui per approfondire. 

 

Le risorse e le sfide del Pnrr, ciclo di incontri Anci e Mef nei Comuni 

La prospettiva europea e l’inquadramento del ruolo del PNRR nel contesto del Next Generation EU. È questo il contesto in cui Anci e Mef, hanno organizzato una serie di incontri, per illustrare le principali linee di intervento, le risorse e le sfide in campo per le città relative al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nel corso degli incontri, verrà illustrato il quadro generale del Piano, il ruolo degli enti locali nell’attuazione dello stesso e gli aspetti legati alla rendicontazione e controllo nel Pnrr. Nel dettaglio, gli incontri cercheranno anche di affrontare il ruolo di supporto per i comuni di piccole dimensioni delle aree interne/montane e dei comuni all’interno del quadro generale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Qui per un approfondimento. 

 

Pnrr: approvati 159 progetti stanziati 2,8 miliardi di euro per il programma PinQua sulla qualità della vita  

Sono stati stanziati i fondi per l’attuazione di 159 proposte di progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane per un valore complessivo di ben 2,82 miliardi di €. Dopo la registrazione della Corte dei conti del Decreto 7 ottobre 2021, n. 383, firmato dal Ministro delle Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, vengono assegnati 2,8 miliardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e circa 20 milioni derivanti da residui 2019 e 2020 per attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua). Gli interventi previsti sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare l’accessibilità, la funzionalità e la sicurezza di spazi e luoghi degradati, spesso localizzati nelle periferie. Qui per un approfondimento. 

 

Mondo MEF 

 

MEF entrate tributarie e contributive crescono del 9,7% nei primi 9 mesi 2021 

Il MEF ha comunicato che le entrate tributarie e contributive nei primi nove mesi dell'anno hanno mostrato una crescita del 9,7% (+45.655 milioni di €) rispetto allo stesso periodo del 2020. Il dato tiene conto della variazione positiva dell'11,5% (+35.432 milioni di €) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 6,3% (+10.223 milioni di €). Viene sottolineato che il confronto tra il risultato dei primi nove mesi del 2021 e quello del corrispondente periodo dell'anno precedente presenta elementi di disomogeneità che riflettono gli effetti delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l'emergenza sanitaria nelle quali rientrano sospensioni, riduzioni o recupero dei versamenti per diverse tipologie d'imposta. Qui il Comunicato stampa del Mef. 

 

Mef: fatturazione elettronica, imponibile a 321 miliardi 

L’imponibile Iva della fattura elettronica è in costante aumento. Secondo i dati del Mef, nei primi otto mesi è cresciuto complessivamente del 20,1% rispetto allo stesso periodo del 2020, balzando di 321 miliardi. L’incremento è stato più significativo per le persone fisiche (+21,1%) rispetto alle persone non fisiche (+20,0%). Il mese di agosto ha fatto registrare una crescita del 19,4%. L’incremento mensile è stato maggiore per le persone non fisiche (+19,8%) rispetto alle persone fisiche (+13,5%). I maggiori aumenti percentuali di imponibile sono stati registrati dalle Costruzioni (+33,4%) e dall’Attività manifatturiera (+29,0%). Al contrario i settori delle Organizzazioni ed organismi extraterritoriali (-91,4%) e le attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico che includono anche i condomini (- 47,3%) hanno subito le perdite più pesanti. Qui la Nota del Dipartimento delle Finanze.