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Questa è la settimana del #FORUMPA2020, questa volta interamente in digitale, e SOSE, anche quest’anno, ha partecipato all’interno della rubrica chiamata #spazioMEF, un appuntamento quotidiano che ha visto tutti i soggetti che fanno capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze contribuire al dibattito su temi cruciali come l’innovazione, il digitale e la resilienza. Il seminario organizzato da SOSE con la partecipazione della Ragioneria Generale dello Stato aveva come titolo “Ripartire dopo il Covid: dati e mappe per la resilienza dei Comuni”. Per spiegarci meglio di cosa si tratta abbiamo intervistato Marco StradiottoResponsabile Analisi della Finanza Pubblica di SOSE.

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Il Punto – Speciale ForumPA2020  

 

Buongiorno a tutti e bentrovati con Il Punto, il nostro podcast dedicato alle interviste. Questa è la settimana del #FORUMPA2020, questa volta interamente in digitale, e SOSE, anche quest’anno, ha partecipato all’interno della rubrica chiamata #spazioMEF, un appuntamento quotidiano che ha visto tutti i soggetti che fanno capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze contribuire al dibattito su temi cruciali come l’innovazione, il digitale e la resilienza. Il seminario organizzato da SOSE con la partecipazione della Ragioneria Generale dello Stato aveva come titolo “Ripartire dopo il Covid: dati e mappe per la resilienza dei Comuni”. Per spiegarci meglio di cosa si tratta abbiamo con noi Marco Stradiotto, che è Responsabile Analisi della Finanza Pubblica di SOSE. Allora Marco, buongiorno anzitutto, e a te la parola.  

Questo lavoro è iniziato a marzo con la volontà di capire quali potevano essere gli effetti della crisi causata dal Covid, posto che sul piano economico e della finanza locale poteva essere paragonato a un periodo post-bellico. Abbiamo iniziato al di fuori di un incarico e degli orari di lavoro, addirittura nei week-end, mentre portavamo avanti la nostra attività ordinaria. Quel che abbiamo fatto è stato analizzare i dati sanitari, sociali ed economici valutandone le conseguenze sui bilanci degli enti territoriali, che SOSE conosce bene per via del suo lavoro per la determinazione dei Fabbisogni Standard. Da questa analisi sono emersi indicatori che si sono rivelati molto utili per svolgere il ruolo tecnico di supporto ai tavoli istituiti col Decreto Rilancio presso il MEF proprio allo scopo di valutare gli effetti della crisi Covid su Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni.  

D – Quindi questa analisi che SOSE ha presentato al ForumPA2020 è stato utile anche per il lavoro dei due tavoli istituiti presso il MEF?   

R– Si, è stato molto utile portare al tavolo le nostre analisi di scenario che riguardano il futuro non solo sul lato delle minori spese degli enti, su cui abbiamo valutato i servizi sospesi durante il lockdown e fatto una proiezione sugli stessi servizi alla ripresa della normalità, ma anche sul versante economico e sociale, su cui le analisi di SOSE hanno il vantaggio di potersi basare anche su dati di natura fiscale che hanno consentito la definizione di scenari approfonditi e stime utili ai policy maker.  

D– Possiamo dire che il minimo comun denominatore di tutte queste attività è l’elaborazione e la gestione di una grande mole di dati complessi, come succede ad esempio con i fabbisogni standard. Si tratta di un’attività che ormai nella PA deve essere coniugata con il rispetto di principi come la trasparenza e la partecipazione. Marco quanto contano questi elementi nel lavoro di SOSE e come vengono implementati? 

R– Si tratta di valori fondamentali: lavorare i dati e tenerli nascosti non serve a nulla. Per questo da anni implementiamo OpenCivitas, il portale dei Fabbisogni Standard, per consentire a cittadini e amministratori di consultare i dati del proprio Comune e di ogni altro ente, così che possano confrontare le spese storiche e le spese standard, ossia le spese ideali, e valutarle rispetto al livello dei servizi offerti. Per fare un'analisi complessiva infatti servono non solo i dati di spesa ma anche dei servizi: è evidente infatti che non si può giudicare virtuoso un Comune che spende poco se dà anche pochi servizi mentre non si può condannare un Comune che spende tanto ma offre anche tanti servizi. Questo lavoro che portiamo avanti è stato segnalato come best practice dalla Commissione Europea che ha poi affidato a SOSE l’incarico di supportare le autorità lituane nella determinazione dei fabbisogni standard comunali. Quindi è essenziale analizzare i dati, fornire valutazione e poi metterle a disposizione dei cittadini che possono esercitare in questo modo una sorta di controllo di gestione esterno, indispensabile per garantire servizi sempre migliori.   

Bene ringraziamo Marco Stradiotto per questo intervento e ci diamo appuntamento al prossimo podcast. A presto.